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Ciaspolare: lo sport invernale che non sapevi di voler fare

Ciaspolata guidata in Val d'Ayas Valle d'Aosta

Il silenzio è interrotto da un refolo d’aria. I fiocchi luccicanti che ricoprono gli abeti vanno ora a  posarsi su un tappeto bianco immacolato. Un suono frusciante. Alzo gli occhi al cielo, completamente azzurro. Il sole sta per fare capolino e non vedo l’ora che passi il profilo della montagna che ancora lo nasconde.

Ho proprio voglia di percepire il calore dei raggi sulla pelle del viso, in particolare sul naso che pizzica per la temperatura frizzantina. Annuso l’aria che dopo una bella nevicata ha un profumo speciale. Sulle spalle lo zaino con il the caldo di montagna e il miele di Chantal.

Sono pronta, anzi siamo pronti o quasi. Ci mancano le ciaspole ed un ultimo check prima di partire. Oggi porto un piccolo gruppo a ciaspolare in Valle d’Aosta, più precisamente in Val d’Ayas! Vuoi venire con noi?

Cosa sono le ciaspole e da dove arrivano?

Le ciaspole che oggi mettiamo ai piedi sono una versione moderna di quelle di migliaia di anni fa, forse più di 6000! Nate per pura necessità, consentivano di distribuire il peso su una superficie più ampia e quindi “galleggiare” maggiormente. Sembra non ci sia un unico inventore, ma che siano nate in maniera indipendente nelle diverse regioni fredde della Terra.

Io mi immagino le popolazioni nomadi dell’Asia Centrale o quelle del Canada, procedere sulla neve per cacciare, andare a pesca o per commerciare. Uomini e donne carichi di pesi su metri di neve fresca – un mondo diverso se si pensa a quanto scarsa sia la neve in questo particolare momento storico! 

Con peso e tanta neve, in alcuni casi le ciaspole erano fabbricate con dimensioni più lunghe rispetto a quelle attuali. Chiaramente i materiali utilizzati erano sempre legno (leggero e flessibile) e pelle di animale. 

Nel corso dei secoli, materiali e utilizzo sono cambiati. In epoche passate usate da nomadi, viaggiatori, mercanti e anche militari, noi invece le utilizziamo principalmente a scopo ricreativo.

Perchè ti invito a ciaspolare in Valle d’Aosta?

Oggi sarei potuta andare a sciare! Sai che giri sulla polverella ancora intonsa?

A tre anni i miei genitori mi hanno messo sugli sci, rossi di legno e da allora per me la montagna in inverno era solo fare sci di discesa. Poi ad un certo punto nella mia vita sono apparse loro, le ciaspole.

Devo ringraziare mio papà che un giorno, quando ancora facevo il liceo, mi ha portato a fare snowboard – mai fatto prima- fuori pista, senza utilizzare impianti di risalita. Quindi ci troviamo ai piedi di un pendio immacolato, zaino con attaccata la tavola e le ciaspole ai piedi. Insomma due sport nuovi in un giorno solo. E da quel momento le racchette da neve sono entrate a far parte della mia attrezzatura invernale. 

Perchè ti dico tutto questo? Non conosco la tua storia ma se non hai mai ciaspolato, una volta dovresti provarci. Vai oltre al preconcetto che hai, al timore di non farcela, al fatto che tu non abbia l’attrezzatura adeguata o non abbia la compagnia giusta. E non serve nemmeno il cielo azzurro ed il sole caldo. Anzi alcune delle più belle escursioni le ho fatte durante abbondanti nevicate. 

Ciaspolare è quasi un atto radicale oggi giorno, dove tutto va veloce, la fatica ed il sudore per molti sono il vero ostacolo ed il silenzio è uno specchio per l’anima. Camminare sulla neve è un modo per scoprire nuovi angoli della montagna che in altre stagioni non hai la possibilità di vivere. E’ un’occasione per rallentare, fermarsi ad osservare i dettagli, lasciarsi condurre dal battito del cuore e dai suoni dei passi sulla neve. E’ una vera e propria manutenzione dei sensi. 

Si fa fatica, in molti mi chiedono? Dipende. Qualcuno fatica a decidersi e poi quando ha le ciaspole ai piedi vola. Altri faticano a prendere il ritmo. Altri ancora fanno fatica a fermarsi, vorrebbero sempre andare.

Anche io ho le mie fatiche ma mi piacciono quasi sempre perché mi fanno scoprire nuovi aspetti di me o del mondo che mi circonda, mi aiutano a lasciare andare quanto non è necessario, a liberare la mente, a dormire meglio, a mangiare con gusto. A volte trovo la soluzione a questioni su cui rimugino; mi arrivano idee nuove.

Attrezzatura per ciaspolare

Bene! Ora che hai deciso di ciaspolare, ti serve l’attrezzatura.

Per iniziare senza fare troppi investimenti pensa a cosa hai nel tuo guardaroba per fare trekking invernale o per sciare, fare sci di fondo, sci alpinismo o ciclismo/corsa nelle stagioni fredde.

E’ importante: 

  • Avere scarponcini alti che tengano l’acqua e comodi per la camminata.
  • Uno zaino per mettere il thermos, snack, pranzo al sacco, occhiali da sole, crema e tutto ciò che non si indossa. 
  • Abbigliamento il più possibile a strati in modo tale che in relazione alla temperatura esterna e al grado di attività, tu possa avere sempre una situazione il più possibile confortevole. Sudare con tutti gli strati addosso non è per nulla piacevole e sicuro. Dovremmo avere sempre degli strati caldi da indossare in più, nel caso ci si debba fermare (es. per fare una pausa snack/acqua, per sistemare una ciaspola o aiutare un compagno di escursione). 
  • Guanti e cappello: io consiglio 2 paia di guanti perché spesso le mani sudano ed i guanti sudati tendono a diventare molto freddi! Magari un paio leggero ed uno più pensate. Idem per il cappello. Anche se tendi ad avere mani e testa calda portali con te. Sono una sicurezza. 
  • Le ciaspole si possono noleggiare e lo consiglio soprattutto all’inizio. Datti il tempo di capire come funzionano, se ti piace l’attività e quali sono i modelli di riferimento. 
  • I bastoncini, un pezzo importantissimo. Ti aiutano a procedere con più sicurezza, danno equilibrio, aiutano sia in discesa che in salita. Quando c’è molta neve fresca poi non ne puoi proprio fare a meno. Controlla che abbiano la rondella grande sul fondo (una sorta di piccola ciaspola anche lei). 
  • Kit Artva: da qualche anno è obbligatorio l’utilizzo del Kit Artva e lo si può noleggiare. Cos’è e a cosa serve lo potrai leggere in un prossimo articolo. Se vieni a ciaspolare con noi ti racconteremo un bel pò di cose a riguardo. Essere informati è fondamentale!

Dove andare a ciaspolare in Valle d’Aosta

Oh Finalmente partiamo! Siamo attrezzati ma dove si va? Questo dipende da te ma non solo.

  • Se non hai mai ciaspolato e non hai la più pallida idea di come funziona ti consigliamo di aggregarti ad una ciaspolata di gruppo con guida escursionistica abilitata a condurre su terreno innevato – noi di Discover Ayas per esempio. Idem se preferisci non dover prendere tutte le informazioni prima di partire, decidere quale percorso fare in base al meteo, controllare la situazione neve e rischio valanghe.
  • Se invece sei autonomo/a già sai che è fondamentale: fare check attrezzatura prima di partire, verificare meteo e rischio valanghe, definire un percorso ed eventuale piano B facendo tutte le ricerche del caso, lasciare detto a qualcuno dove si va, cambiare programma se non ci sono le condizioni. 

Su dove andare, hai scelta ma metti sempre in primo piano la sicurezza! Non necessariamente puoi seguire la traccia degli scialpinisti; un percorso che in estate è super facile in inverno potrebbe essere altamente esposto al rischio valanghe; se ieri un percorso era sufficientemente sicuro non è detto che oggi o domani lo sia ancora e così via. 

Quindi, prendi informazioni aggiornate sempre e diversamente affidati a dei professionisti. 

Se invece vuoi sapere quali sono i percorsi che amiamo in Valle d’Aosta ed In particolare in Val d’Ayas, rimani connesso/a— te ne parliamo presto.

Adesso manca solo una cosa: mettere davvero le ciaspole ai piedi. E se quest’inverno vuoi venire con noi di Discover Ayas, dai un’occhiata al programma di uscite invernali (da dicembre ad aprile) — organizziamo ciaspolate in gruppo per tutti i livelli in Val d’Ayas e non solo. Mezza Giornata, Giornata intera e notturna con cena in rifugio. Oppure scrivici direttamente se vuoi un’uscita su misura.

Goditi l’inverno e se vorrai ti aspettiamo sulla neve,

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